Una guida all’astronomia dantesca
Per i lettori della Divina Commedia l’astronomia rappresenta da sempre un tema minore e di scarso interesse, materia di erudizione lasciata all’attenzione e al dibattito dei soli specialisti, come accade anche per la teologia.
Ma tale non era certamente l’intenzione di Dante, che scrisse anche i passi astronomici perché fossero letti e compresi da tutti.
Giovanni Buti e Renzo Bertagni, con il loro Commento astronomico della Divina Commedia, da poco ristampato in edizione anastatica, hanno perseguito precisamente questo scopo, realizzando una guida sistematica alla comprensione dell’astronomia nel Poema, nelle sue linee teoriche come nei singoli brani.
L’opera si articola in una parte generale che illustra in modo esauriente il sistema tolemaico seguito da Dante e in una rassegna analitica dei luoghi astronomici, citati per intero e puntualmente commentati.
Numerosi disegni al tratto completano l’esposizione facilitando l’interpretazione delle questioni astronomiche.
Utili complementi sono anche le due tavole finali, “Calendario e orario del viaggio dantesco” e “Posizione zodiacale e variazione diurna del Sole e della Luna nella settimana dantesca”, e l’orologio astronomico fuori testo in cartone rigido.
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