30 set 11

Non Lasciarmi (Never Let Me Go): la recensione

non lasciarmi Non Lasciarmi (Never Let Me Go): la recensioneNel corso della visione di questo film, se non ci si è preventivamente informati, si avrà la piacevole sensazione di scoprire mano a mano di cosa si stà effettivamente parlando, tutti i rimandi e tutte le questioni che vengono sollevate (e sono tante).

Ci sono degli indizi, ma nulla è detto in modo esplicito, nulla è urlato, nessuna scena madre arriverà a sciogliere i nodi.

Si arriverà alla consapevolezza alla fine e si ripenserà tutto il film sotto una nuova luce, con uno sguardo diverso, pronto a cogliere importanti dettagli tralasciati o non compresi fino in fondo. Quindi fermatevi, se non volete rovinarvi la sorpresa, guardate il film e poi tornate qui.

Non Lasciarmi ( Never Let Me Go – U.K. U.S.A. 2010) è tratto dall’omonimo romanzo del 2005 dello scrittore britannico di origini giapponesi Katsuo Ishiguro.

E questa doppia nazionalità dello scrittore nel film è evidente: la campagna inglese con i suoi paesaggi, le piogge, le piccole cittadine, è costantemente presente; si sentono invece le radici orientali di Ishiguro nel tono del racconto che è meditativo, gentile, dove la visione del mondo Giapponese chiamata wabi-sabi, fondata sull’accoglimento della … leggi ancora dalla fonte originale Non Lasciarmi (Never Let Me Go): la recensione.

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