2 set 07

Una compagnia tedesca, la Sistrix, ha analizzato gli elementi presenti nelle pagine dei siti meglio posizionati in Google con un alto ranking.

Sono state analizzate diecimila keywords random, e per ogni key sono stati analizzati i top 100 nei risultati di Google.

Oltre a fattori già ben conosciuti, come l’utilizzo delle key rilevanti nel title, usare lo strong o il bold per evidenziare le keywords, l’importanza della key nel nome del dominio, l’importanza ovviamente degli inbound links etc.., la cosa più interessante è che questa ricerca sembra sfatare l’importanza nell’uso del tag h1 per le key, togliendogli ogni efficacia per un miglior posizionamento, invece una distribuzione oculata dei tag tra h2 e h6 sembra giovare ed influire positivamente.

Si è constatato anche, come l’utilizzo delle key nelle path del sito non da alcun beneficio nel posizionamento, inoltre si è notato che avere url con pochi elementi non sembra giovare rispetto a quelle più ricche di elementi e più lunghe.

Naturalmente gli elementi che permettono ad un sito di raggiungere alti livelli di ranking non sono solo determinati dalla sua struttura, un contenuto originale e ricco, nonché aggiornato si può ritenere molto determinante.

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12 Commenti.

  • carlo amoroso scrive:

    A me la cosa non sorprende, pur seguendo da poco tempo l’ambito seo; ricordo di aver letto (purtroppo non ricordo dove) che ogni pagina dovrebbe essere creata con un solo tag “h1″, che viene visto come “il titolo di un libro” per il quale gli ‘h2′…’h6′ sono rispettivamente titoli dei capitoli, paragrafi ecc.. a scalare secondo l’ordine semantico che è proprio di questi tag.

  • calliope scrive:

    Si, certo questo era risaputo ma la ricerca sembra voler sottolineare l’inutilità proprio del tag h1, insomma meglio non usarlo mai se si vuole migliorare il proprio posizionamento, interessante anche il discorso della path, visto che molti nelle path inseriscono chiavi rilevanti, anche in questo caso ciccia, sembra che non serva.

  • carlo amoroso scrive:

    Purtroppo non capisco il tedesco e dai grafici del sito indicato mi sembra di capire che quello relativo agli h2-h6 sia un dato “cumulato” mentre quello relativo ad h1 no, sbaglio? Se così fosse, il confronto non sarebbe un po’ falsato?
    Comunque la ricerca sembra davvero interessante, peccato che il testo sia in tedesco! :-/

  • calliope scrive:

    Mi sembra che dai grafici, non si possa che desumere aiutandosi con un translator (io traduco dal tedesco al francese che parlo e scrivo, le traduzioni da … in italiano purtroppo fanno schifo) si afferma che h1 non porta benefici per raggiungere le prime posizioni mentre h2 …. h6, il picco nel grafico dimostra che giova, io ci sto provando con SitoQui ho eliminato tutti gli h1 con h2, e con la chiave “Recensioni siti” sono salito di due posizioni in prima pagina, dalla 7 alla 5, ma sarà merito solo di questa modifica?.
    Vedremo.

  • marco scrive:

    vorrei dire la mia :-)

    - h1, h2…h6
    io continuerò ad utilizzare gli h1, anche modificandone la stampata a video con i css per due semplici motivi: a) la struttura più user friendly (come la testata giornalistica) b) non è scritto da nessuna parte che, tra qualche mese, il tag h1 ritorni ad essere considerato come un tempo; in questo caso che faccio, modifico di nuovo tutto?

    - key nel path
    pure qui continuerò ad inserire key nel path per un unico motivo: l’utente. immaginando che la key sia affine con il contenuto, come dovrebbe sempre essere, non faccio altro che fornire un’ulteriore informazione all’utente già dal path, inoltre, finendo questo nelle SERP, posso “sfruttarlo” pubblicando, direttamente nelle SERP, un insieme di informazioni (title, description e url) più chiare e pulite, invogliando l’utente a cliccare sul mio abstract piuttosto che su quello del competitor.

    ciao!

  • anpal scrive:

    Credo, visto la sua rilevanza semantica, h1 abbia ed avrà ancora la sua importanza. E’ un elemento strutturale. Ho i miei dubbi.

  • Giulio scrive:

    Non ci vuole un genio per capire che prendere il tag o un elemento in particolare non fa certo la differenza. Come si fa ancora oggi a parlare di cose e cosette che influenzano minimamente questo o quello?

  • Involucra scrive:

    Ricerca interessante, ma non comprendo bene il tedesco… comunque anche secondo me H1 continuerà ad avere la sua importanza. E’ possibile però che subisca limitazioni relative al suo abuso, ma comunque si è sempre visto che creando siti a misura di utente e non di motori, si raggiungono ottimi risultati.

    I.

  • callisto scrive:

    A distanza di tempo, non posso che confermare che H1 mostra sempre la sua rilevanza, purché tenga conto del tag title della pagina.

  • diagonal scrive:

    Essendo un tag semantico e quindi portatore di informazione, il suo valore, seppur ridimensionato a causa dei soliti abusi, continuerà ad averlo.

  • linknotizie scrive:

    Confermo il tag h1 è decisamente importante e determinante nel titolo sia nei post di un blog che nelle pagine di un sito, sarebbe altrettanto interessante conoscere la densità e la distribuzione ottimale dei tag h1 h2 h3 in relazione al posizionamento.

  • Secondo me ha sempre la sua grande importanza. Soprattutto se la pagina è organizzata in modo gerarchico e prevede la titolazione in ordine di importanza: h1 in testa, h2 come titolo di paragrafo, h3 come sottolineatura all’interno del paragrafo e così via. Paga soprattutto se sotto c’è una porzione di testo correttamente inserita nel tag del paragrafo.



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