Suicidio assistito ed indolore, l’eutanasia secondo Exit-Italia
Un percorso scevro da ideologismi verso l’eutanasia, suicidio assistito come viene anche definito da molti, una definizione macabra ed erronea.
Chi si oppone all’eutanasia è guidato da una paura culturale, il timore dell’ignoto, il timore che è immerso dentro ognuno di noi, il bisogno di mantenere vivo il sogno della vita oltre la morte.
Ritengo che ognuno di noi abbia diritto di morire serenamente, pensando ai bei momenti della propria vita con la consapevolezza che nessuno mai li potrà cancellare, questi rimangono nella nostra storia e hanno contagiato la nostra vita e di chi ci ha circondato, questo pensiero è sufficiente per affrontare se lo si ritiene giusto per sé il percorso della morte dignitosa tramite eutanasia con serenità.
Exit-Italia è un’associazione che si batte per il diritto ad una morte dignitosa, il suo compito è di informare tutti coloro che desiderano per sé il diritto di scegliere il proprio destino, il testamento biologico è un obbiettivo da raggiungere, anche una legge autenticamente laica e che regolamenti con civiltà democratica questo argomento è necessaria.
Sul sito troverete documentazione e proposte oltre ad un elenco di associazioni mondiali che potranno aiutarvi in questo cammino come Dignitas, un’associazione Svizzera che grazie alla particolare legislazione vigente in quella nazione può accompagnarvi fattivamente in questo percorso di dignità.
Trackback Uri





Esistono a Milano infermieri pro eutanasia? Grazie
Presumo di si, certamente non lo vanno a dire ai quattro venti, l’eutanasia è un reato in Italia non dimentichiamocelo, tanta strada c’è da fare ancora.
Grazie:sono d’accordo;
per cui è pressochè impossibile venire in contatto,
L’eutanasia va benissimo per chi LA VUOLE, NON per le persone a cui viene imposta e che NON la vogliono. Perché questa è solo coercizione. Rispettiamo i diritti di tutti.
A nessuno viene imposta l’eutanasia, purtroppo viene a molti impedito di accedere a cure indolori che li accompagnino alla loro inevitabile dipartita, dovuta ad un male incurabile, bisogna rassegnarsi, tutti prima o poi dobbiamo morire e farcene una ragione, ma io esigo e lo pretendo voglio morire bene.
Siamo al paradosso che ad un cane con un male incurabile gli si da il Penthotal perché muoia senza soffrire neanche un pochino, mentre si arriva a lasciar morire esseri umani come degli animali.
Perchè costringere persone che non vogliono più vivere a morti atroci (suicidi spesso dolorosi), e a chi non ha il coraggio di farlo a vite invivibili. Non deve esserci nessuno che possa decidere per noi. La Chiesa? I credenti se vogliono possono scegliere liberamente tenendo conto del loro credo, e gli altri che obblighi hanno? Io sono credente, penso però che il mio Dio mi voglia lasciare libera.
questo è cià che ho sempre pensato anch’io. ma se ci siamo costruiti dei principi illogici, diciamo pure che questo è l’apice di una montagna di non sensi che portano le persone SANE a dissociarsi da una bolgia di matti incoerenti che in questo pianeta gli è dato di esistere!
io lo renderei legale e mutuabile, chissà se non servisse a prendere atto che un essere umano è un veicolo d’amore e che senza non può altro che divenire3 un inutile manichino. quindi
. perchè pesare sul ssn. curando patologie su patologie sintomo di sofferenza interiore! appoggiatemi. se la pensate come me!