29 set 09

Recensione In Salute e Medicina

Aumentare l’ATP con il Coenzima Q10

Quando, qualche giorno fa, mi è stato chiesto di scrivere un articolo, alla domanda: “Argomento?”, la risposta: “Scegli tu”. Ok, scelgo il Q10!.

Il mio “lato chimico farmaceutico” sa che: “il Coenzima Q10, detto Ubichinone, ha una struttura simile alla vitamina K ed alla vitamina E, ovvero un chinone con catene laterali isopreniche. Situato a livello delle membrane del reticolo endoplasmatico, dei perossisomi, lisosomi ed all’interno della membrana mitocondriale, svolge un ruolo fondamentale nella catena di trasporto degli elettroni, all’interno della catena respiratoria che porta alla produzione di energia”…..

….il mio ”lato biker” traduce: produzione di ATP!

Il Q10 viene già utilizzato come integratore alimentare, anche in quei soggetti che presentano problemi di tipo cardiovascolare, nonché per i soggetti affetti da morbo di Parkinson, proprio grazie alla sua attività di antiossidante.

Il problema dell’effettiva funzionalità del Q10 è legato alla sua insolubilità in acqua, fatto questo, che lo rende molto poco disponibile all’assorbimento gastrointestinale(1).

Nonostante le varie tipologie di formulazioni proposte ( compresse, polvere, soluzioni oleose), la questione non viene risolta.

Uno studio molto interessante (2) realizzato nel 2008 da Dr. Cooke della Baylor University, dimostra come la possibilità di avere il Q10 formulato all’interno di un prodotto a veloce assorbimento, porta notevoli vantaggi sotto il profilo della prestazione sportiva.

Tale studio è stato effettuato su individui allenati e non, ai quali è stata somministrata una dose giornaliera di 100 mg di Q10.

I risultati sono oltremodo incoraggianti: aumentati livelli di Q10 nel plasma, nei tessuti muscolari ed una diminuzione dei livelli di SOD (superossido dismutasi).

Al fine di risolvere il problema della solubilità, nei laboratori Net Integratori abbiamo studiato la possibilità di formare un complesso con β-ciclodestrine (CD).

Le β-ciclodestrine sono oligosaccaridi ciclici formati da 6,7 oppure 8 monomeri di D-(+)glucopiranosio a struttura cava a tronco di cono. La struttura ad anello è rigida e le sue dimensioni variano a seconda del numero dei monomeri.

coenzima q10 Aumentare l’ATP con il Coenzima Q10

L’utilizzo di tali complessi per migliorare la stabilità chimico/fisica, oltre che la dissoluzione e biodisponibilità di molecole di interesse farmaceutico, è già presente in letteratura, così come testimoniato dagli studi sull’argomento, che vedono come protagonista il diclofenac (3) e il rofecoxib (4).

La possibilità di formazione del complesso, dipende da alcune caratteristiche chimico/fisiche, quali le dimensioni della molecola ospite e la sua lipofilia.

La struttura delle β-ciclodestrine, proprio per l’orientamento dei gruppi funzionali, fa sì che la cavità interna sia idrofoba, ideale per accogliere il Q10, mentre l’esterno idrofilo è quello che serve per la dissoluzione del complesso in ambiente acquoso.

Il grafico che segue, ricavato dagli studi del Dr. Del Monte, ricercatore Net Integratori, mostrano come l’aumento della solubilità del coenzima Q10, vada di pari passo con l’aumento della percentuale di CD, con una proporzionalità di tipo lineare.

coenzima q 10 Aumentare l’ATP con il Coenzima Q10

Tuttavia, uno studio svolto dal Dr. Yang e collaboratori (5), dimostra come il complesso β-ciclodestrine / Q10 sia sensibile a processi di fotodegradazione.

Le ricerche svolte dal gruppo di ricerca NET, rappresentate nella tabella che segue, dimostra come la costante di fotodegradazione, ricavata attraverso polarografia, migliori con l’aggiunta di β-carotene nella formulazione, questo grazie al suo effetto sinergico antiossidante.

Coenzima Q10KfaI= 6.03 *10-3 / min
CDQ10KfaII= 3.03 *10-3 / min
CDQ10+b-carotene 2% w/wKfaIII=2.00*10-3 / min
CDQ10+b-carotene

5% w/w

KfaIV=1.00*10-3 / min
CDQ10+b-carotene 10 % w/wKfaV = 9.80 * 10-2 / min

Il risultato? Il β-carotene protegge il Q10 dall’ossidazione, ossidandosi al suo posto.

L’insieme di questi studi e ricerche, hanno dato origine ad un granulato solubile, da sciogliere in acqua, utilissimo per migliorare l’apporto e l’utilizzo del Coenzima Q10, con tutto quello che ne comporta…..per il chimico e soprattutto il biker!

Bibliografia:

1)      Greenberg S.; Fishman W. H.; J. Clin. Pharmacol.; 30, 590-608 (1990).

2)      Cooke M.; et al.; Effect of Acute and 14-Day Coenzyme Q10 Supplementation on Exercise Performance in Both Trained and Untrained Individuals; Jurn. Of the Intern. Soc. Of  Sports Nutr.;5:8; 2008.

3)      Manca M. L.; Zaru M; et al.; Diclofenac-β-Cyclodextrin Binary Systems: Physicochemical Characterization and In Vitro Dissolution and Diffusion Studies; AAPS PharmSciTech 2005; 6 Article 58

4)      Baboota S.; et al.; AAPS PharmSciTech 2005; 6 (1) Article 14

5)      Yang H.Y.; et al.; Acta Pharmaceutica Sinica: 2006 Jul, 41(7): 671-4

A cura del Dott. Andrea Fornasiero
Direttore Dietetici Net Integratori




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